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25 luglio 2009

Una storia d’amore narrata in versi.

Domenica 26 luglio, alle ore 20:30, ai Laghi di Sibari, la Casa Editrice Kimerik presenta il libro “LA NOTTE È BUIA SOLO PER CHI È SENZA AMORE” di Cesare Natale.
Di seguito l'intervista a Cesare Natale per Parlamidite.com.

D - Incontriamo Cesare Natale che ha pubblicato il libro di poesie “La notte è buia solo per chi è senza amore”. Partiamo dal titolo. Se la poesia è sintesi, la scelta del titolo vuole rappresentare un’ulteriore riflessione?
R - Si, l’amore vede oltre il buio, chi ne ha il cuore pieno ha sempre una luce che illumina il proprio cammino
D - Il tema principale è evidentemente l'amore. Che messaggio vuole dare a chi legge le sue poesie?
R -Di non perdere mai la speranza, l’amore è sempre dietro l’angolo, non bisogna mai smettere di cercarlo, il consiglio è di guardarlo con gli occhi del cuore.
D - Ci sono altri temi che il lettore dovrebbe cogliere?
R - La capacità di attendere, la speranza, i sogni che si realizzano.
D - Scrive di getto o rielabora le cose scritte?
R - -Si, la prima cosa che scrivo è quella che rimane.
D - C’è una nota autobiografica nelle pagine del suo libro?
R - Si, in tutte le mie poesie c’è un vissuto e per capirlo fino in fondo bisogna vivere i quattro capitoli del libro: passare dalla ricerca dell’amore e provare gioia nel trovarlo, perderlo e provare una disperazione profonda fino a rasentare la rassegnazione. Poi il destino ci mette del suo e, quando tutto sembra perso per sempre, ecco di nuovo i suoi occhi e improvvisamente il cuore ricomincia a battere e questa volta è per sempre.
D - Cosa pensa della scrittura? In questo mondo così dinamico e così frenetico abbiamo ancora tempo per la riflessione lirica? C’è spazio per la parola poetica?
R - Attraverso la poesia si riescono ad esternare, in sintesi, tutte le emozioni. I sentimenti e le emozioni fanno parte del nostro vivere e tutti, a volte, sentiamo la necessità di fermarci a riflettere su di esse. Ho potuto constatare di persona che anche il più scettico può rimanere incantato da una riflessione o da un forte sentimento espresso attraverso la parola poetica.
Si può dire che leggere le poesie fa bene al cuore.
D - Conosciamo meglio l’Autore, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
R - Svolgo la mia attività di infermiere da 36 anni, professione che mi ha permesso di vivere la sofferenza a trecentosessanta gradi, mi ha permesso di pormi in relazione con tanta gente, di entrare nelle case di chi si fidava ciecamente di me e del lavoro che andavo a svolgere, mi ha permesso di sviluppare una capacità relazionale empatica tale da poter capire ed aiutare chi me lo chiede.
Mio padre faceva il pescatore e questo mi ha portato a vivere allo stretto contatto con la natura e ad apprezzare anche le cose più semplici.
Amo lo sport e lo pratico nel tempo libero: calcetto, palestra e corsa.
Scrivere rappresenta per me un momento magico, un modo per riuscire ad esternare tutto il mio essere, dalla più piccola riflessione alla più grande emozione.
D - Nell’angolo privato di Cesare Natale quali sono le cose a cui non può rinunciare?
R - Essere sempre quello che sono continuando a credere che la tua vita prima o poi, con costanza e tenacia, può seguire il percorso che hai sempre desiderato.
Amo curare la mia persona attraverso lo sport al quale non rinuncerei tanto facilmente.
D - Da cosa nasce la sua passione per la scrittura?
R - Tutte le forti emozioni possono portarti a desiderare scrivere, io ho incominciato a seguito di una profonda solitudine interiore che mi ha accompagnato per tanti anni, ma poi è ritornato quel sentimento di gioia immensa che mi ha permesso di dare un percorso al mio scrivere.
D - Ha altri progetti letterari nel cassetto?
R - Si, ho appena terminato un romanzo scritto a quattro mani, è una novità perché nello stesso libro ci sono due modi di essere, di scrivere, di pensare in modo diverso e dentro c’è tanta poesia.
Più un altro progetto ambizioso.


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