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12 febbraio 2010

Discovery: Canada, il Carnevale di Quebec.

Ed eccoci al secondo capitolo del viaggio in Canada, visto il periodo dell'anno mi sono chiesto se ci fosse un carnevale o se si festeggiasse qualche ricorrenza a queste latitudini.
Il più importante si svolge a Quebec,www.carnaval.qc.ca/fr la capitale dell'omonima regione, un carnevale ben distante dalle nostre usenze, nessun carro allegorico come quelli della nostra vicina Castrovillari, niente chiacchiere nel senso più dolce del termine,nessuna schiuma, insomma un carnevale completamente diverso, come proverò a spiegare, anche con alcune foto, pieno di sport sulla neve, di "sucre d'érable" tanta allegria, magari un pò smorzata dal freddo ma ...pazienza.
Quebec è davvero una bella città, con un fascino tutto suo, che strizza l'occhio alla vecchia europa, infatti è stato uno dei primi insedimenti in terra canadese, ad opera dei francesi, una città che sarebbe giovane, nuova dalle nostre parti, ma che qui è vecchia, con un castello (Chateau Frontenac) molto bello, che ormai è diventato non solo un Hotel, ristorante, ma anche piccolo centro commerciale con botteghe che vendono oggetti e souvenir molto particolari, il porto dove in estate attraccano delle navi da crociere che solcano questi mari..oops pardon si tratta di un fiume il San Lorenzo, che ritroveremo più avanti parlando di Montreal, ma la sua grandezza, il porto, i grandi ponti che lo attraversano per un attimo lo fanno sembrare un mare.
Ma veniamo al carnevale, per le vie della città, nelle piazze si svolgono diverse manifestazioni, mostre di sculture di ghiaccio (non potevano mancare visto il freddo), molto belle, le discese mozzafiato con delle slitte di legno, "la guerra delle palle di neve", pattinaggio sul ghiaccio "Le canot à glace", (corsa in canoa con il fiume ghiacciato), e tante altre attività, ma raccoglie sembre crescente entusiasmo la visita all'hotel di ghiaccio, e si una bella struttura a 2 piani completamente di ghiaccio.
Ma dopo tanto sport "freddo" ci si rifugia in una bella creperia per trovare un pò di caldo e calmare la fame che con il grande freddo aumenta in maniera esponenziale, e poi come resistere a una bella "queues de castor" calda è gustosa...
Comunque magari non si è in tempo per quest'anno, ma per il prossimo se volete cambiare il solito carnevale potete fare un pensierino a Quebec, una città accogliete, bella e poi ogni scusa è ottima per viaggiare lungo o corto, lontano o vicino sarà sempre una grande esperienza.
Ci vediamo a Montreal, buon viaggio.

9 febbraio 2010

Avatar: la Calabria in prima fila.


Salve, faccio una breve deviazione in una rubrica che non mi compete, ma dopo aver visto Avatar, a mio parere bellissimo, non ho potuto fare a meno di notare che il direttore della fotografia è italiano, ma non solo addirittura della nostra stessa provincia, cioè di Marzi http://it.wikipedia.org/wiki/Marzi, un paese a pochi chilometri da Cosenza che ha dato i natali a Mauro Fiore, figlio di emigranti calabresi che ha trovato fortuna nel dorato mondo del cinema.
In breve una piccl presentazione tratta dalla sua pagina di Facebook:
Mauro Fiore nato a Marzi (Calabria),dai genitori Lorenzo Fiore e Romilda Carpino, lascia il paese alla tenera età di 7 anni esattamente nel lontano 1971, il padre Lorenzo, operaio lascia il paese emigrando verso Chicago dove i fratelli Ugo e Vincenzo Fiore lavoravano da un po', dopo numerose difficoltà che poteva vivere una famiglia emigrata in quel tempo, Mauro, nonostante il parere contrario dei genitori,decide di frequentare il Columbia College di CHicago ,li conosce l'allora poco noto Janush Kaminsky diventano amici,dopo gli studi i due partiranno per la California quasi a trovar fortuna,ritornando ciclicamente a distanza di anni, Mauro Fiore lavora come direttore della fotografia in campo internazionale, prevalentemente per il cinema statunitense, ed è membro dell'American Society of Cinematographers. Ha lavorato sempre dietro le quinte, come operatore di camera e tecnico luci(Schinderl's List), dagli anni '90 in poi ha iniziato a lavorare assiduamente come direttore della fotografia di film come La vendetta di Carter, Training Day, Smokin' Aces,L'Ultima Alba, e molti altri.
Adesso ci giunge notizia che è candidato all' Oscar come migliore fotografia per Avatar
We will Cross our fingers.
Saluti

Discovery: In Canada a Vancouver per le Olimpiadi ma non solo...


Salve, dopo tanta latitanza da queste magnifiche pagine mi riaffaccio raccontanto e suggerendo qualche idea, curiosità e tanto altro.
La scoperta, per me, di un nuovo paese, in cui sono ritornato più volte negli ultimi mesi esattamente quattro volte, una per ogni stagione.
In questo periodo si sente molto parlare del Canada, tra pochi giorni scattano le olimpiadi invernali, Torino passa il testimone a Vancouver una città la più a ovest del Canada ben 12 ore di volo dall'Italia, che sarà per qualche settimana la sede di numerosi giochi invernali.
Sarebbe un'ottima idea per gli amanti del freddo fare un salto qui per assistere a delle gare che si preannunciano entusiamanti ma anche, perchè no, provare in prima persona, sport che dalle nostre parti non potremmo praticare per mancanza di ... freddo.
Vancouver, come detto si trova sul Pacifico con ben quattro fusi orari differenti dalle altre città più famose alle nostre latitudini, come Toronto, Montreal e Ottawa, dove sono ancora numerose le nostre comunità italiane e calabresi in particolare, figlie di quella emigrazione che ha caretterizzato, e ahimé condiziona ancora la nostra regione, ma torniamo a Vancouver, per la sua posizione geografica, quasi asiatica si trova una forte comunità di cinesi, giapponesi e malesi, una città moderna che negli ultimi tempi si è classificata ai primi posti per qualità di vita, la città deve le fortune economiche al legname al gas naturale e ai commerci, ma negli ultimi anni, vista la vicinanza con Los Angeles si è ritagliata uno spazio importante nel cinema internazionale.
Quindi detto questo se non fate in tempo per le olimpiadi o non amate particolamente il freddo magari potete fare un salto in altre occasioni visitando una città che in questi giorni le cronache sportive renderanno familiare.Il resoconto sul Canada non finisce qui nei prossimi giorni ci saranno dei blog più dettagliati su Montreal, Toronto, Ottawa e Niagara Falls.
A presto e che ogni viaggio sia una scoperta meravigliosa.