SibarinFestA è un blog amatoriale dedicato alle iniziative di arte musica e cultura della Sibaritide. Uno spazio virtuale pensato per comunicare e far conoscere gli eventi di Sibari e dintorni e, al tempo stesso, per dare ai “naviganti” la possibilità di esprimere pareri, commenti, critiche e considerazioni sulle diverse occasioni proposte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare.
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Anna Tatangelo, la giovane artista sorana, si esibirà in piazza a Cassano sabato 11 ottobre ’08. Il successo della Tatangelo ha avuto inizio nel 2002 quando, appena quindicenne, partecipò e vinse all’Accademia della Canzone di Sanremo. Questa vittoria le aprì le porte del Festival di Sanremo dove, come artista nella categoria Giovani, arrivò prima con il brano “Doppiamente fragili”. Oggi è sentimentalmente legata al cantante Gigi D'Alessio, un artista che sicuramente ha contribuito molto alla sua crescita professionale. Di seguito proponiamo il video del brano "Il mio amico" dedicato a un suo amico gay, canzone proposta al Festival di Sanremo 2008 e classificatasi al secondo posto.
Stefania Altomare, sibarita doc, cantante e musicista di talento, ha uno spazio tutto suo su MySpace, il più importante social network virtuale dedicato a chi fa musica e vuole farsi conoscere in tutto il mondo. Visitando la sua pagina personale, che raggiungete cliccando sul link presente nella nostra sezione dedicata ai "Siti da visitare", troverete informazioni sul suo percorso artistico, tante foto e, soprattutto, ascolterete due bei brani cantati da una gran voce.
Per il prossimo sabato, alle ore 20:00 nel quartiere di Via Taranto a Sibari, l’associazione “rinascita per Sibari Comune Autonomo ha organizzato un incontro con la cittadinanza per presentare il Progetto di Legge Regionale n° 276 avente ad oggetto l’istituzione del comune di Sibari. Alla presentazione seguirà una esibizione di artisti locali con giochi e balli e, sempre nel corso della serata, si protranno degustare piatti tipici locali. Per il programma clicca su www.sibariautonomo.info/index/index.php?option=com_content&task=view&id=989&Itemid=59
“La fabbrica dei tedeschi”, il film-documentario di Mimmo Calopresti presentato a Venezia 2008, vuole denunciare il dramma delle morti bianche che ogni giorno si ripete nei luoghi di lavoro. Il fenomeno è così tragicamente ampio da portarci all’assuefazione e forse proprio per questo i media dedicano all’argomento spazi sempre piu’ limitati. La tragedia della ThyssenKrupp, avvenuta nella notte fra il 5 ed il 6 dicembre 2007 a Torino, aveva trovato spazi straordinari sui giornali ed in televisione (quale migliore occasione per mettere su un bel talk show di mezza sera!). Dopo un po’ parlare di operai che lavorano 14 – 18 ore al giorno, morti carbonizzati, non alza piu’ l’indice di ascolto per cui la sicurezza sul lavoro continua a rimanere una utopia. Con questa pellicola, Calopresti elabora quel dramma e lo approfondisce attraverso le interviste, svolte per mesi, ai famigliari ed amici delle 7 vittime. Il film inizia con alcuni attori che interpretano i familiari delle vittime, fra cui Valeria Golino e Monica Guerritore che impersonano con grande emotività una moglie ed una madre. Dalle commoventi interviste del regista vengono fuori immagini di ragazzi che entrano in fabbrica con l’entusiasmo dei giovani e “dopo vent’anni sono ancora lì, con la loro stanchezza e i sogni perduti”. Alla vigilia della proiezione riservata ai familiari delle vittime, il film ha avuto uno strascico polemico: la madre di una delle vittime chiedeva che la straziante telefonata fatta dal figlio al 118, poco prima di morire carbonizzato, fosse cancellata. Calopresti si è reso disponibile ad accogliere le richieste, ma, nel rispetto della sensibilità di chi è stato colpito da quest’immane tragedia, crediamo che forse sarebbe stato piu’ corretto, da parte sua, far vedere il film ai familiari prima della proiezione alla mostra. Speriamo che quelle grida disperate possano servire a scuotere le coscienze di tutti per rendere i posti di lavoro piu’sicuri e ad avere contratti che anziché essere dei ricatti, garantiscano veramente il lavoratore e, forse, cesseranno di esistere vomitevoli salotti televisivi atti a camuffare la realtà dell’inferno lavorativo. “Povera Patria”, è la canzone di Battiato che si ascolta nel film, oltre a “Il cielo di Torino” dei Subsonica. Alla prossima.
Domani ricorre il decimo anniversario della scomparsa dell’indimenticabile Lucio Battisti, cantautore e grande interprete nella storia della musica leggera italiana. Noi vogliamo ricordarLo proponendovi il video della sua unica apparizione in pubblico (al festival di San Remo del 1969).
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